Archivio per la categoria finanza e prestiti

Mutui a Roma: le offerte

Aprire un mutuo per la seconda casa consente di avere a disposizione il 90% del valore della casa, calcolato in base ad una perizia effettuata da un esperto.
È evidente l’ampio margine fattibile per quanto riguarda un mutuo, ad esempio per comprare casa a Roma.
In questi casi, essere a conoscenza delle condizioni migliori che gli istituti di credito applicano ai mutui può essere molto vantaggioso per l’accensione di mutui a Roma.
Se infatti le regole della trasparenza bancaria esigono l’esposizione e la consegna di documenti informativi, avvisi al pubblico e fogli esplicativi dettagliati, è anche vero che riuscire a paragonare tutti i tipi di contratto dei mutui a Roma non è sempre semplice. Ad esempio nell’accensione di un mutuo è possibile considerare il ISC (Indicatore Sintetico di Costo) che mostra un elemento utile per comparare i diversi prodotti proposti dalla banche. Sui fogli informativi è sempre indicato l’ISC maggiore, in sede di contratto non è fattibile quindi che la banca appplichi un ISC maggiore.
Per essere in grado di tenere sotto controllo tutte queste indicazioni, è possibile indirizzarsi a dei team professionali che esaminano, gestiscono e consigliano le accensioni dei nuovi mutui a Roma.

www.mutui-roma.com

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Mutui a Milano spread a 0,75

La surroga del mutuo, un’atto che viene spesso adottato, non è altro che la manovra che dà modo di trasferire il mutuo presso una banca differente. Trasferirsi in una banca diversa dalla propria, è l’azione che consente di avere migliori condizioni di mutuo.
Tecnicamente si va ad aprire un nuovo mutuo andando ad utilizzare l’ipoteca iniziale.
Avere sempre sotto osservazione i tassi di interesse e le variabili dei mutui consente a chi lo ha acceso di risparmiare, perché con la surroga del mutuo è consentito andare a cambiare non solo la banca, ma il tipo di tasso (fisso o variabile), la formato del tasso, lo spread dell’istituto di credito e la durata del mutuo. E’ chiaro quindi che la rimpiazzo può essere molto conveniente.
Se districarsi fra tassi e tipologie può sembrare difficile, esistono delle vere e proprie imprese, ad esempio su Mutui-milano.it, che permettono una stima sulla surroga del mutuo, andando quindi a valutare la propria condizione e fornendo una risposta professionale in sole 48 ore.
Abitare a Milano ed avere a disposizione nel proprio Comune un team professionale dà modo di essere sempre a conoscenza delle migliori offerte sul mercato per i mutui a Milano.

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Finanza agevolata e recessione economica – Questione di vita o di morte!

In un periodo di recessione economica come questo che stiamo vivendo si fa sempre più urgente per le imprese trovare risorse finanziarie a condizioni più vantaggiose di quelle conseguibili sui mercati di riferimento. È in questo contesto che assume una notevole importanza strategica la Finanza Agevolata.

Non c’è il minimo dubbio che rispetto a tempi non troppo lontani le cose sono di gran lunga cambiate. Assicurarsi risorse economiche grazie a leggi regionali o nazionali era senz’altro meno complicato e le forme di agevolazione più favorevoli. Si trattava dei cosiddetti interventi “a pioggia” nell’ ambito di una politica assistenziale di crescita e sviluppo.


Attualmente è molto più difficoltoso accedere al credito agevolato. Iter burocratici complicati, tempi troppo lunghi e vincoli di bilancio sempre più rigidi hanno portato ad una più attenta assegnazione delle risorse finanziarie ed un graduale trasferimento delle forme di agevolazione dal piano locale a quello comunitario.
Negli ultimi tempi le possibilità date dall’ Unione Europea sono state molte in particolar modo per idee che puntano sulla ricerca e sull’innovazione tuttavia le nostre imprese, specialmente quelle di piccole e medie dimensioni, non riescono a sfruttarle bene.

La limitata adesione delle aziende italiane ai programmi comunitari è diretta conseguenza di una pluralità di fattori. Primo fra tutti indubbiamente la scarsa disponibilità ad investire in ricerca ed innovazione. Si pensi infatti che in Italia la percentuale di R&S è all’incirca la metà della media degli altri Paesi europei. Questa è di sicuro una questione legata alla dimensione d’impresa, la gran parte delle aziende del nostro Paese infatti sono piccole (meno di 50 dipendenti) e solitamente non investono risorse economiche in ricerca e sviluppo.
A questo si aggiunge poi la difficoltà ad avere accesso per tempo alle informazioni necessarie nonché una procedura burocratica eccessivamente complessa che scoraggia qualunque iniziativa.

Per restare competitivi nel contesto economico attuale, sempre più dinamico e globale, è necessario cominciare a ragionare e parlare in termini europei. Non accedere ed usufruire dei fondi di finanza agevolata europei comporta inevitabilmente rinunciare ad un vantaggio competitivo indispensabile per la crescita e lo sviluppo aziendale.

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POR 1.2.A – FVG: Finanziamenti a fondo perduto per lo sviluppo competitivo delle PMI

7 Giugno 2010

Finalmente è arrivato il POR Friuli Venezia Giulia, azione 1.2.A!

Grazie a questo strumento, la Regione FVG concede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili per rafforzare la competitività di PMI, anche di nuova e recente costituzione, aventi sede o almeno un’unità operativa nel territorio.

Saranno concessi incentivi per:

  • Redazione di business plan e per la certificazione della spesa;
  • Servizi di consulenza strategica qualificata, programmi di sviluppo di competenze manageriali;
  • Realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo;
  • Meccanismi di trasferimento tecnologico da parte di Università, centri di ricerca pubblici e provati, parchi scientifici e tecnologici.
  • L’esperienza dei professionisti di Link Innovazione Vi garantirà l’ottenimento del finanziamento e il soddisfacimento di ogni Vostra necessità.

Per qualsiasi richiesta di informazioni contattare la Sig.ra Barbara Straniero

LINK S.r.l.

Tel. 049.8932566 – Fax 049.8933061;

oppure scrivere una e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica: crm@linkinnovazione.com

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Mutuo prima casa: cosa valutare prima di sottoscriverlo?

Secondo quanto emerso da una recente ricerca a cercare un mutuo sulla prima casa sono soprattutto le donne anche se poi in realtà il contratto viene sottoscritto dagli uomini. I dati emersi mostrano infatti che il 63% di chi ricerca tariffe sui mutui è donna ma è poi l’80% degli uomini ad arrivare a sottoscrivere il finanziamento.
Il confronto con un mutuo sulla prima casa è comunque un passo obbligato per tutti quelli che necessitano di un finanziamento per acquistare la loro abitazione. Scegliere confrontando tassi variabili e fissi, rate, assicurazioni obbligatorie o facoltative non è per niente semplice, per questo la ricerca e il vaglio di informazioni richiede spesso molto tempo.


Un mutuo è un contratto di prestito che prevede il trasferimento di una somma piuttosto elevata di denaro da una banca o istituto di credito ad un soggetto mutuatario che dovrà restituire i soldi entro i tempi stabiliti. Il mutuo va stipulato alla presenza di un notaio, che iscrive l’ipoteca sull’immobile acquistato. Calcolando i costi necessari per la stipula di un mutuo prima casa bisogna quindi tener conto di quello che sarà il costo del notaio.

Il tasso di interesse poi può essere fisso, variabile o misto. Quello fisso, calcolato in base  all’EurIRS, rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo ed è quello considerato meno rischioso perchè permette di calcolare l’importo preciso della rata ogni mese. Il tasso variabile è invece soggetto alle fluttuazioni del costo del denaro ed è quindi più rischioso, anche se può comportare costi finanziari più bassi. Il tasso misto prevede infine la possibilità di cambiare il tasso da variabile a fisso e viceversa a scadenze stabilite.
Chi deve stipulare un contratto di mutuo sulla prima casa deve informarsi anche riguardo lo spread, ovvero il margine di guadagno della banca, che può andare dal mezzo punto percentuale in sù.
Dal momento che operare una scelta tra i vari tipi di finanziamenti decidendo quale tipo di tasso adottare non è molto semplice, molte banche hanno iniziato ad offrire una nuova possibilità che prevede, nei casi di tasso variabile, un limite verso l’alto oltre il quale la rata non può andare.
Vale davvero la pena, prima di stipulare un mutuo sulla prima casa, di fare una ricerca approfondita sia consultando diversi istituti di credito che ricercando online tutte le informazioni necessarie o leggendo le opinioni ed esperienze di chi ha già attivato un mutuo.

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La terminologia finanziaria

Nel campo finanziario imparare la terminologia è uno degli aspetti più importanti per capire veramente di cosa si sta parlando, specie se è arrivato il momento di dover entrare in contatto con il settore in questione.

Essendo un argomento abbastanza delicato in quanto si parla di soldi, dei vostri soldi, sarebbe il caso di dedicare un minimo del proprio tempo all’informazione tramite programmi tv, giornali, riviste o in maniera più rapida tramite il web.

Per cominciare possiamo consultare una guida ai prestiti, così per iniziare a capire un pochino di cosa si stia parlando, o magari possiamo iniziare a dare uno sguardo alle definizioni di alcuni dei principali termini in ambito finanziario:

Finanziamento: consiste in una somma di denaro messa a disposizione da terzi per l’acquisto di un bene o un servizio.

Prestiti personali: è un tipo di finanziamento non vincolato all’acquisto di beni o servizi specifici.

Fideiussione: Atto con cui una persona vincola il proprio patrimonio, o parte di esso, per garantire il debito di un altro individuo


Mutuo: contratto attraverso il quale un individuo detto mutuante consegna ad un altro detto mutuario una somma di denaro finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile.

Broker: colui che mette in contatto, o meglio fa da intermediario, tra il richiedente del prestito e l’istituto di credito

La terminologia finanziaria

Nel campo finanziario imparare la terminologia è uno degli aspetti più importanti per capire veramente di cosa si sta parlando, specie se è arrivato il momento di dover entrare in contatto con il settore in questione.

Essendo un argomento abbastanza delicato in quanto si parla di soldi, dei vostri soldi, sarebbe il caso di dedicare un minimo del proprio tempo all’informazione tramite programmi tv, giornali, riviste o in maniera più rapida tramite il web.

Per cominciare possiamo consultare una guida ai prestiti, così per iniziare a capire un pochino di cosa si stia parlando, o magari possiamo iniziare a dare uno sguardo alle definizioni di alcuni dei principali termini in ambito finanziario:

Finanziamento: consiste in una somma di denaro messa a disposizione da terzi per l’acquisto di un bene o un servizio.

Prestiti personali: è un tipo di finanziamento non vincolato all’acquisto di beni o servizi specifici.

Fideiussione: Atto con cui una persona vincola il proprio patrimonio, o parte di esso, per garantire il debito di un altro individuo

Mutuo: contratto attraverso il quale un individuo detto mutuante consegna ad un altro detto mutuario una somma di denaro finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile.

Broker: colui che mette in contatto, o meglio fa da intermediario, tra il richiedente del prestito e l’istituto di credito

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Basilea3: Abi, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa

L’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico. Necessari analisi d’impatto delle norme ed eventuale secondo giro di consultazione. I nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri di concessione del credito e compromettere la ripresa dell’economia. Questa la valutazione del settore bancario italiano alle proposte del Comitato di Basilea contenuta nel position paper messo a punto dall’Abi.

Migliorare la qualità del capitale senza penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia, avere la garanzia di un piano di gioco livellato e globale, condurre una scrupolosa analisi dell’impatto dei nuovi standard anche a livello macro e prevedere un’ulteriore fase di consultazione dopo la prima calibrazione delle misure da adottare. Un messaggio forte e chiaro quello che arriva dal settore bancario italiano espresso attraverso le risposte fornite alla consultazione sulla riforma bancaria – terminata il 16 aprile – e contenute nelle 108 pagine del position paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.

Tra le richieste prioritarie dell’Associazione bancaria un’attenta valutazione dell’impatto e degli eventuali effetti dell’entrata in vigore delle nuove regole che non si concentri solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle banche, ma che riguardi anche il quadro macroeconomico nazionale e internazionale, ancora

caratterizzato dal difficile andamento della congiuntura. Prime analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti significativi misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione. Pertanto, è importante prevedere prima dell’effettiva entrata in vigore delle nuove regole una seconda fase di valutazione e consultazione che coinvolga attivamente il mercato.

Le banche italiane auspicano che il nuovo framework sia implementato in maniera omogenea e coordinata a livello europeo e internazionale con la definizione di un’unica tabella di marcia. In questo senso l’Abi suggerisce di prevedere momenti di verifica dell’effettiva implementazione dei nuovi standard per monitorarne la progressiva attuazione ed evitare arbitraggi regolamentari. A livello europeo è necessario assicurare il massimo raccordo tra le nuove proposte del Comitato di Basilea e gli interventi già in atto o in corso di attuazione da parte del legislatore comunitario.

L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità non trovano oggi appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.

Sul merito più specifico della proposta, le banche italiane chiedono clausole di salvaguardia (grandfathering) adeguate nella loro durata e una profonda revisione di quanto ipotizzato dal Comitato di Basilea in tema di deduzioni apportate al capitale regolamentare, soprattutto con riferimento al trattamento delle voci collegate alle imposte anticipate e differite, agli interessi di minoranza e alle partecipazioni tra banche, assicurazioni e finanziarie. In particolare, occorre evitare effetti distorsivi e penalizzanti e modificare radicalmente l’attuale proposta di deduzione dal capitale delle attività per imposte anticipate – come quelle originate dalla svalutazione dei crediti – che per la peculiarità del sistema fiscale assume una valenza fondamentale per il settore bancario del Paese.

L’Abi evidenzia , in linea con quanto sta emergendo in sede di Federazione Bancaria Europea, come sia prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia prioritario perseguire un allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.

I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

Roma, Palazzo Altieri, 26 aprile 2010

A cura dell’Ufficio Stampa ABI.

Per ulteriori informazioni:

Ildegarda Ferraro – Responsabile Ufficio Stampa ABI

Tel. 066767596 – 066767411

salastampa@abi.iti.ferraro@abi.it

Rosangela Iannicelli – Ufficio Stampa ABI – Tel. 066767388  - e-mail: r.iannicelli@abi.it

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Prestiti con delega di pagamento

In un periodo di crisi economica mondiale come quello che stiamo vivendo negli ultimi tempi, l’esigenza di ricorrere ad un finanziamento per affrontare spese più o meno importanti sta diventando sempre più frequente.

Capire quale tipo di prestito si adatta di più alle nostre esigenze è un buon punto d’inizio per fare la scelta giusta e non cadere in errore in un campo così delicato.

I prestiti più comunemente utilizzati sono:

  • I mutui: per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile
  • I prestiti personali: di importo medio-alto per il quale non ne sono richieste le finalità
  • I prestiti finalizzati: dove è obbligatorio specificarne appunto la finalità in quanto l’importo viene erogato direttamente al commerciante del bene o servizio da acquistare.
  • La Cessione del quinto: ovvero un prestito non finalizzato le cui rate non possono essere superiori ad un quinto dello stipendio percepito da chi ne fa richiesta e vengono trattenute direttamente dalla busta paga.



Quest’ultima tipologia di prestito è una di quelle più richieste in quanto ha il vantaggio di essere concessa anche a chi è stato segnalato come cattivo pagatore, dando appunto come garanzia la trattenuta della rata mensile direttamente sulla busta paga.

Una forma di finanziamento molto vicina alla cessione del quinto (infatti comunemente chiamata anche cessione del doppio quinto) è la delega di pagamento.

I prestiti con delega di pagamento funzionano quasi  allo stesso modo della cessione del quinto, con la differenza che consentono a chi ne fa richiesta di ottenere un importo maggiore rispetto a quest’ultimo, infatti la rata trattenuta dalla busta paga non sarà più fino ad un quinto della stipendio ma può estendersi fino al 40%.

A differenza della cessione del quinto però, nel prestito delega, il datore di lavoro non è obbligato ad accettare ma può anche scegliere di rifiutare.

In genere questo tipo di prestito è consigliato maggiormente a chi è nella Pubblica amministrazione, in quanto, in questo caso, è possibile ricorrere ad alcune convenzioni fatte con gli istituti bancari che ne agevolano la richiesta. Per ulteriori informazioni sui prestiti è consigliabile consultare una guida ai prestiti presente on line.

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“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, un appuntamento da non perdere

La chiave per interpretare correttamente lo scenario del dopo 2008/2009 è individuare con la massima attenzione gli scenari venutisi a creare e l’allineamento tra le imprese e il mondo bancario sui passi concreti da programmare da qui al 2012. Il convegno, organizzato da ABIEventi, rappresenta un momento chiave di approfondimento delle tematiche bancarie per l’attualità dell’argomento, l’ampiezza della partecipazione e l’opportunità di relazione dal vivo e online. Roma, Palazzo dei Congressi, 4 e 5 maggio 2010.
Il 4 e 5 maggio 2010 torna il grande evento ABI su Basilea 3, punto di riferimento per tutto il sistema bancario italiano. Al Palazzo dei Congressi di Roma si dibatterà sul tema chiave Basilea 3 e in particolare, come recita il sottotitolo, sugli “scenari dopo la crisi, le novità regolamentari, i passi concreti di oggi per le banche e per le imprese”.
L’evento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, rivolto ad un target bancario, imprenditoriale, manageriale, finanziario, commerciale e legale, è imperdibile sotto molti punti di vista. Focalizzato sul tema del credito alle imprese, uno dei più critici e attuali nell’odierno scenario economico, rappresenterà un momento unico in Italia per ampiezza di partecipazione e per gli interlocutori istituzionali italiani ed europei coinvolti. I regulators (Banca d’Italia, il CEBS, la Commissione Europea), l’ABI, gli accademici più importanti e le banche, attraverso le circa 80 presentazioni, la ricchissima documentazione e i dibattiti, approfondiranno il tema Basilea 3, sul quale sussistono ancora molti dubbi, offrendo un’occasione di confronto dal vivo e di chiarimento imperdibile.


Partecipare per allinearsi con le nuove regole in vista del 2012
L’evento ABI rappresenta in Italia un momento unico per ampiezza di partecipazione. Non esserci vorrebbe dire perdersi il confronto dal vivo, nonché una documentazione ricchissima, considerato che ci saranno circa 80 presentazioni sui temi chiave. E anche l’aspetto relazionale è da ritenersi unico: la grande community che si creerà durante l’evento potrà trovare uno spazio dove continuare a condividere materiali ed esperienze, in attesa dell’evento successivo. Infatti, il sito www.abieventi.it   ospita un nuovo forum dedicato al convegno “Basilea 3”. Al momento sono state attivate tre differenti “stanze” di discussione: una, più di scenario, “Basilea 3: banche e imprese verso il 2012”; l’altra, più tecnica, “Basilea 3: le novità regolamentari”; e l’ultima, più generale, nella quale è possibile inserire domande e suggerimenti che verranno discussi al convegno.

Save the date:

“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” – 4 e 5 maggio, Palazzo dei Congressi, Roma.
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
Segreteria organizzativa: tel. 06 86389705 – 06 86391684
Email: segreteria@donevent.com
Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Le carte di credito sempre più utilizzate in Italia.

La carta di credito sta diventando uno strumento di pagamento indispensabile per la vita di ognuno di noi. La comodità di girare con una semplice tessera di plastica invece che con il portafoglio pieno di soldi non ha prezzo!
Ogni anno vengono create nuove carte di credito sempre più vantaggiose. Per effettuare acquisti non bisogna pagare nulla. Molti istituti di credito non fanno pagare nemmeno le commissione per il prelievo di contante dagli sportelli bancomat.
Possiamo dire certamente che è in corso una rivoluzione!

Ci sono anche dei casi in cui la convenienza viene meno. Abbiamo l’esempio della carta American Express la cui emissione di nuove carte è stata bloccata da BankItalia per gli alti interessi applicati e la scarsa sicurezza delle carte.
Ma in generale la carta di credito è uno strumento di pagamento universale, i cui lati positivi superano di gran lunga quelli negativi.

Oltre alla comodità della classica carta di credito, possiamo valutare quella delle carte Revolving, che permettono di dilazionare il pagamento nei mesi. E’ come avere la possibilità di richiedere un finanziamento per l’acquisto di qualsiasi cosa.
Oppure ci sono le carte ricaricabili come PostePay: sicure, facili da usare, senza spese.

Ad oggi è difficile fare a meno della carta di credito, soprattutto per gli acquisti online, basta fare un po’ di attenzione per non incorrere in spiacevoli truffe.

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