Le fabbriche (a partire dai calzaturifici FILANTO e ADELCHI) licenziano, chiudono nel Salento per aprire nei paesi del terzo mondo dove pagano con un euro al giorno gli operai ricattati dalla fame.
Tutto questo è avvenuto ed avviene nonostante l’aumento delle commesse e del fatturato e la concessione di enormi benefici e finanziamenti pubblici in favore degli industriali per garantire l’occupazione.
E’ chiaro che tutta questa politica delle aziende crea disoccupazione nel Salento e affamamento delle popolazioni del Terzo Mondo (la Chiesa e il Papa non si oppongono).
Occorre dire basta a tutto ciò, basta con l’immobilismo e la passività, basta con la lamentela fine a se stessa. Bisogna cominciare a protestare per mettere fine a tutte queste ingiustizie e alle cause che le generano, cioè il capitalismo che è il male di tutto. Si deve cominciare ad essere attivi per costruire un nuovo mondo, una società migliore, senza ingiustizie, né disuguaglianze.
Pertanto, è fondamentale manifestare il 1° Maggio.
Questa giornata non è nata per fare concerti o scampagnate, ma come messaggio per l’unità dei lavoratori contro lo sfruttamento del capitalismo. Ritornare in piazza per manifestare e protestare significa riappropriarsi di un simbolo riconosciuto in tutto il mondo; significa cominciare a lottare nel Salento. Allora, grande manifestazione di protesta :
VENERDI’ 1° MAGGIO 2009, ore 19,00 ad ALESSANO, palazzo Legari,
assemblea dibattito e proiezione di filmati sulle lotte operaie del calzaturificio Adelchi.
Centro Culturale “”ALFONSINA BERTELLI”“
Associazione SALENTO: CHE FARE ?
Napoli, aprile 2009 – Dueggì Finanziaria SpA, società specializzata nel mercato del credito al consumo e in particolare nel segmento della Cessione del Quinto e dei